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Gesualdo » L'opinione » I Fiati della Gesualda. Roberto De Simone: un musicista gesualdino
Roberto De Simone premiato dell'Istituto Italiano di Studi
Gesualdiani e dall'ammistrazione Petruzzo come cittadino ad honorem.
Articolo pubblicato il 3 giugno 2006
Gesualdo onora adottandolo un grande musicista contemporaneo:
Roberto De Simone.
La cerimonia si doveva svolgere 11 03 2006 ma fu rimandata ad oggi 20 05 2006 causa neve.
Ai saluti e alle presentazioni di rito operati dal prof. Giuseppe Fulcoli
(presidente dell'Istituto di Studi Gesualdiani), dell'Assessore alla Cultura arch. Raffaele Fulchini,
del Sindaco avv. Carmine Petruzzo, dell'avv. Caracciolo e del Presidente della provincia Alessandra
De Simone, segue la manifestazione patrocinata dal Comune di Gesualdo e dalla Regione Campania;
sostenuta dal presidente della Provincia che, tra l'altro, nel suo saluto ha ribadito l'impegno
e il progetto di acquisizione al patrimonio comunale e provinciale dell'intero Castello, pervaso
com'è, della presenza di Carlo Gesualdo e della sua famiglia, nonchè dei Ludovisi e dei Caracciolo.
Il concerto de I FIATI DI PARMA diretti da Claudio Paradiso, entra subito nel vivo con l'esecuzione
del "MONUMENTUM pro Gesualdo - di Igor Stravinsky - " composto dall'artista dell'est proprio in
omaggio alla genialità e al magistrale supporto lasciato in eredità ai musicisti posteri dal
grande e geniale musico del seicento.
La musica del pezzo è bellissima, ricca di armonia, forte,
avvolgente e imponenete, alla maniera propria del grande compositore russo, esaltante per
la figura e il ricordo del grande madricalista vissuto a cavallo tra 500 e 600. Gustosa,
l'interpretazione, sul volto del festeggiato maestro napoletano Roberto De Simone. Dalla musica ai fatti.
Alla cerimonia della consegna della cittadinanza al maestro, tramite una pergamena nonchè di altri
omaggi presentati a Roberto De Simone dall'Istituto Italiano di Studi Gesualdiani. Poi l'esecuzione
in anteprima della "GESUALDA" composta, appunto, dal neo concittadino di Gesualdo. Prima ancora una
appasionata e appassionante dissertazione del "novello musico".
Per il maestro De Simone, il principe,
non è un semplice musicista napoletano ma è' un principe della musicazione europea splendido inventore di
aritmie, a tal proposito raccomanda la tutela del nome di Carlo Gesualdo perchè di Gesualdo tutti
parlano ma della musica di Gesualdo si parla pochissimo e ci si sofferma spesso solo sulla tonalità
mentre riscoprire Gesualdo significa riscoprire la vocalità molto legata, per certi aspetti, anche
alle esperienze etniche che noi oggi cerchimo di intravedere nelle pieghe dei madrigali di Gesualdo.
Continua dicendo: dobbiamo anche dire che Gesualdo non nasce dal nulla, la musica di Gesualdo ha
le sue radici in una esperienza scolastica di valenza europea dovuta ai grandi maestri fiamminghi
venuti dalle fiandre. Il riferimento più interessante e sconosciuto alla musica gesualdiana è
data da un grande musicista fiammingo, attentissimo anche alla musica napoletana, che fu Orlando
di Lasso (1532-1594).
Questi è il presupposto a Gesualdo da Venosa. In Gesualdo si scoprono alcuni
presupposti e alcune cadenze armoniche del fiammingo, però Gesualdo va oltre spinge agli estremi
limiti il cromatismo fiammingo della invenzione contrappuntistica di tipo madrigalistico. Per il
maestro De Simone, per stabilire la vocalità gesualdiana bisogna scindere in due tronconi la
scuola napoletana. Da un lato quella che fa capo al grande musicista Palestrina e dall'altro
Gesualdo da Venosa che affonda le sue radici nella musica fiamminga. Un atto dovuto, riconoscere
Gesualdo capostipide della scuola napoletana, insieme a Palestrina, per questa sua grande
capacità inventiva.
Annuncia, ancora: nel corso di questanno attiverò un progetto sulla
vocalità gesualdiana dirigendomi in vari ambiti della musica, compresa quella liturgica
tuttora praticata in certi ambiti che non hanno ancora per fortuna subito le forme
ecclesiastiche della musica di consumo che animano addirirtura certe cerimonie vaticane
con mille anni di cultura musicale buttati al vento in nome dell'adeguamento. A questo
punto la porola passa ai suoni e alla musica de I Fiati di Parma che eseguono l'opera
del maestro De Simone in rigoroso stile gesualdiano.
Programma della manifestazione: Saluto del presidente dell'Istituto Italiano di Studi
Gesualdiani (prof. Giuseppe Fulcoli), Saluto del Sindaco di Gesualdo (avv. Carmine Petruzzo),
Intervento dell'Assessore alla Cultura (arch. Raffaele Fulchini), consegna della pergamena.
Concerto de I Fiati di Parma: IGOR STRAVINSKY (1882-1971)Monumentum pro Gesualdo da Venosaad
CD annum (1960), ROBERTO DE SIMONE (1933) La Gesualda - dalla suite I racconti di mamma orca,
MASSIMILIANO CIAFREI (1970) Madrigale gesualdiano (prima esecuzione assoluta). I FIATI DI PARMA:
Domenico Rinaldi-oboe, Giovanni Borriello-oboe, Luca Incoronato-fagotto, Giuseppe Settembrini-fagotto,
Giuseppe Cascone-tromba, Claudio Gironacci-tromba, Gianluca Cavilli-trombone tenore, Roberto
Bianchi-trombone basso, Stephan Buch Berger-trombone basso, Salvatore Acierno-corno,
Angelo Agostini-corno, Luca Martingano-corno, Pasquale Pierri-corno, Antonello Grande-chitarra,
Aldo Matassa-violino primo, Pasquale Marino-violino secondo, Antonio Bossone-viola, Silvano
Fusco-violoncello, Ermanno Calzolari-contrabasso, Claudio Paradiso-concertazione