"Gesualdo bel paese, gente nobile e cortese... so na mass re mariungiell, arruobbn vacc e ciucciariell!"
Il terremoto occorso nel sud Italia il 23 novembre del 1980 è il più forte terremoto italiano del XX sec.. Il sisma ha causato la morte di circa 3000 persone, la totale distruzione di circa 15 comuni e molti altri gravemente danneggiati.
L'epicentro della scossa più violenta del terremoto dell'Irpinia e della Basilicata del 1980 è stato registrato ad una latitudine di 40,850°N e ad una longitudine 15,280°E con una magnitudo pari al 6,89 grado della scala Richter[1]. La località si trova nel comune di Conza della Campania (Avellino) in prossimità del confine con il comune di Teora (AV).
Il luogo è al centro esatto della mappa seguente:
Dopo il sisma del 1980 venne organizzata una mostra d'arte
dal titolo Terrae motus. Vi parteciparono dicersi artisti internazionali e in particolare Andy Warhol presentò una serigrafia
della prima pagina del mattino. Per saperne di più visita il seguente sito rai:
italica.rai.it
[1] Fonte sito dell'Istituto di Fisica e Vulcanologia